"Il Compagno segreto" - Lunario letterario. Numero 3, marzo 2003


 


 

5. Metamorfosi come parodia

 

A parte la metamorfosi di un ladro in serpente nell’Inferno di Dante, le metamorfosi libresche raccontano il degradarsi dell’uomo in piante o animali, non il contrario. In Una relazione per una Accademia del 1917, c’è invece una trasformazione, non per magia arcana ma per puro ostinarsi nell’imitazione degli uomini (“Era così facile imitarli!”) di una scimmia, che, catturata nella sua selva, non ha altra strada per sfuggire allo zoo.

Altra singolare coincidenza con Dante, che racconta il mutarsi di un uomo in serpe mentre fissa una serpe che si muta in uomo, è che la metamorfosi della scimmia in uomo espone al rischio di una metamorfosi dei suoi maestri umani in scimmia:

 

Ed imparai, signori miei. Oh, s’impara quando si deve imparare s’impara quando si vuol trovare una via d’uscita; s’impara disperatamente. Si sorveglia noi stessi con la frusta; ci si lacera le carni alla minima resistenza. La mia natura di scimmia uscì da me, fuggendo in corsa frenetica, con una capriola, tanto che il mio primo maestro divenne egli stesso quasi una scimmia e dovette abbandonare presto l’insegnamento per essere ricoverato in una casa di salute. Fortunatamente ne uscì poco tempo dopo. Consumai però 

        molti maestri, alcuni perfino contemporaneamente…