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GIUGNO 2011

NUMERO 15


 francesco carbone

Da Hitler a Casablanca via Hollywood
Cineasti ebrei in fuga dal nazismo

di Francesco Carbone
EUT Edizioni Università di Trieste 2011

Il libro è acquistabile sia ordinandolo presso qualsiasi libreria, sia presso librerie on-line come bol.it, deastore, unilibro, la libreriauniversitaria, ecc.


n. 15

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Malgrado Hitler

Cineasti ebrei in fuga dal nazismo

 

marilyn

 

It's still the same old story
A fight for love and glory
A case of do or die.

(As Time Goes By
musica e parole di Herman Hupfeld)

 

I pezzi che compongono questo numero sono tratti dal mio libro Da Hitler a Casablanca. Cineasti ebrei in fuga dal nazismo. Ho scelto 40 frammenti, per lo più brevi, senza preoccuparmi di dare anche solo una vaga idea di come il libro sia invece stato costruito. Nella sua infedeltà, spero di offrire almeno piccoli saggi del tono di quanto ho scritto.

I cineasti ebrei che fuggirono in America sperando di lavorare a Hollywood furono migliaia. La gran parte di loro non trovò quanto sperava e la loro storia fu quella terribile e inconsolabile delle vocazioni infrante. Ma alcuni divennero tra le figure più importanti del cinema di tutto il secolo. Il libro prova a raccontare almeno alcuni frammenti di questa storia, nella sua parte centrale scegliendo di concentrarsi sulla storia degli uomini e delle donne che realizzarono Casablanca, il film meraviglioso che più di qualunque altro – dai produttori al regista all’ultima comparsa – fu in grandissima parte realizzato da cineasti ebrei emigrati in America per scampare alle camere a gas della Soluzione finale.

Per quel che valgono le intenzioni di un autore, non volevo scrivere un saggio essenzialmente di Storia, e spero di non averlo fatto. Mi interessava almeno altrettanto la bellezza: quell’euforia dell’essere di cui gli artisti possono ritrovarsi capaci anche nelle condizioni più oltraggiose. Rispetto a questo in più di gioia, la Storia è come l’aspra terra carsica che pare non poter concedere humus ai fiori, ma dove specie sorprendenti e meravigliose pur fioriscono: variazioni inesauste della “lenta ginestra” che tutti amiamo.

Nella pagina matta, due articoli - di Giovanni Campi e Maria Cristina Simeone - che onorano il vecchio compagno segreto.

 

P.S.: La seconda metà di questo numero è formato da pagine in cui si troveranno solo immagini, come tutte le altre create solo per il compagno segreto e non presenti nel volume pubblicato (nel quale invece hanno molto spazio fotogrammi dei film di cui si racconta). E le immagini, si sa, a loro modo dicono.

 

Francesco Carbone

**

Le immagini di questo numero sono di fc

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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